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Volpe Pasini, la Sinistra accetta a denti stretti
Il sindaco rassicura gli alleati che ora attendono al varco il leader di Sos Italia. Ioan (Pdl): «È il prezzo del patto con Honsell»
La Sinistra arcobaleno, alla fine, il "rospo politico", lo ingoia. A denti stretti, ma lo ingoia. Quel "rospo" è la delega sui "Rapporti con i cittadini in materia di sicurezza" che il sindaco Honsell vuole assegnare a Volpe Pasini, come dichiarato al consiglio di lunedì. Su questo argomento la Sinistra (che aveva già posto la questione-Volpe Pasini, allora solo sulla base dei boatos di stampa, venerdì in maggioranza) ha chiesto e ottenuto un incontro ieri pomeriggio con Honsell, prima di riunirsi la sera nel coordinamento cittadino. Su questo argomento si parlerà anche stasera alla riunione del Pd.

All'incontro con il sindaco, ieri, in delegazione sono andati l'assessore Kristian Franzil, la capogruppo Anna Paola Peratoner e Federico Pirone. «Abbiamo espresso - spiega Peratoner - il nostro disagio rispetto a questa scelta autonoma del sindaco. Il fatto che una delega così non sia stata discussa preventivamente ci è dispiaciuto. Honsell ci ha garantito che le prossime volte non sarà così: che saranno consultati almeno i capigruppo rispetto a scelte così pesanti. Pesanti rispetto al fatto che non era nel programma di governo della città: per noi la sicurezza è un falso problema. La delega attribuita a Volpe Pasini non è quella del "security" manager, il che, in qualche modo limita i poteri del delegato e ci aiuta a sperare che il potenziale danno sia contenuto». Di Volpe Pasini Peratoner dice chiaro che «non dimentichiamo quello che ha dichiarato e fatto più volte. È il suo passato. Ora vogliamo sperare che per lui questa sia un'opportunità di redenzione politica. Ci dissociamo, ovviamente, dalla scelta e vigileremo con molta determinazione su ogni uscita pubblica di Volpe Pasini: lo marcheremo stretto. Honsell ci ha assicurato dicendo che alla prima scivolata in termini di comunicazione pubblica o di atteggiamento, revocherà la delega a Volpe Pasini. Il delegato, infatti, risponde a Honsell. In consiglio, comunque, prenderemo una posizione. Questa decisione è grave dal punto di vista politico, culturale e simbolico e non possiamo condividerla».

E l'assessore Franzil: «Chiederemo che la delega a Volpe Pasini non passi attraverso il voto del consiglio, ma sia una decisione di Honsell. Poi, è una questione di metodo da instaurare nella coalizione: le cose si devono decidere assieme. Vedremo poi cosa comporta la delega a Volpe Pasini: è un tema che affronteremo nelle riunioni che avremo con il sindaco». L'assessore Pizza ricorda che comunque «un 5\% della popolazione guarda a Volpe Pasini come punto di riferimento per la sicurezza. È con questi cittadini che vogliamo parlare. Va detto che molti omosessuali sostengono Volpe Pasini perché ha posizioni molto nette e chiare - che io ritengo anche molto sbagliate - contro l'Islam». E, difatti, ci sono stati voti disgiunti per Pizza consigliere e Volpe Pasini sindaco.

Quanto a Alessandro Oria (Pd), «se devo muovere un appunto al gruppo dirigente del mio partito è per come è stata gestita la cosa. Che al di là dei rumors giornalistici nessuno è venuto a dirci nulla: è una gestione che mette in difficoltà. La vicenda è stata gestita male: Honsell qualche errore l'ha compiuto e il mio gruppo non si è distinto».

Per il centrodestra Adriano Ioan dice: «Volpe Pasini ha fatto una dichiarazione contraria a Cainero in fase di ballottaggio. Sembrava priva di secondi fini. Il fatto grave è che oggi veniamo a sapere che fra Honsell e Volpe Pasini c'era un accordo e Honsell alla faccia della chiarezza avrebbe dovuto informare gli udinesi che lui aveva fatto un patto che stabiliva che l'avrebbe delegato alla sicurezza. Per deduzione posso immaginare che il sindaco abbia fatto allo stesso modo altri patti con altre persone che si sono espresse in campagna elettorale nello stesso identico modo di Volpe Pasini e questo lo verificheremo alle prossime scadenze di certe convenzioni».

Camilla De Mori


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